Gioielleria per un piercing prima installazione

Gioielleria per un piercing prima installazione

Materiali consigliati per essere usati in un piercing prima installazione

Il materiale che compone il gioiello di prima installazione, per un  foro “fresco”, è fondamentale quanto la pulizia per una buona guarigione, di un piercing. Diffidate da coloro che vi consigliano l’uso di qualsiasi materiale se si ha la certezza di non presentare allergie.

prima installazione - Blog BHills
Gioielleria rimossa in un Piercing al Capezzolo (immagine via Pinterest)

La qualità del gioiello da usare in una “prima installazione” è fondamentale, poichè deve essere compatibile con il nostro e vostro organismo. Tanti sono i materiali a disposizione e considerati validi e all’altezza per l’uso che andiamo a farne, solo alcuni sono adatti come prima installazione. Alcune leghe metalliche sono state approvate fin dal campo medico, e pertanto riportano denominazioni specifiche, come determinato dall’American Society for Testing and Materials Standards – ASTM e/o l’International Organization for Standardization – ISO. Altri materiali che venivano usati anche nel passato assieme alle leghe sono: oro e vetro naturale. Chi vende questi materiali, dovrebbe fornire al consumatore un certificato che prova il grado di assegnazione (ASTM o ISO) del materiale.

CARATTERISTICHE DEI MATERIALI

Tra le principali caratteristiche che il gioiello deve avere per essere usato come prima installazione, è quella di poter essere sterilizzato in autoclave. Deve essere in grado di sopportare  il calore e la pressione. Portando il gioiello ad alte temperature un gioiello di buona qualità non annerisce dopo il passaggio in autoclave. Un gioiello per  essere compatibile con l’organismo non deve essere causa di irritazioni, allergie e/o infezioni.

MATERIALI DA USARE 

Breve guida su i materiali che dovrebbero essere usati per un piercing prima installazione

  • TITANIO AST F-136 (Ti6Al4VELI): è il materiale che principalmente dovrebbe essere usato in quanto,è completamente ipoallergico, (ricordate però di ascoltare sempre quanto vi viene consigliato dal vostro piercer), non contiene nichel (sostanza vietata) la sua lucidatura è a specchio, impedendo così a batteri e germi di depositarsi al gioiello. Il titanio può essere portato ad alte temperature nella sterilizzazione e non annerisce, inoltre è una lega molto più leggera di altre.
  • ACCIAIO CHIRURGICO ASTM F-138 (5.832-1): è il materiale che viene più usato negli studi di piercing. L’acciaio chirurgico(8%-12%), a differenza del titanio potrebbe contenere nichel, anche se durante la sua lavorazione viene fatta una procedura che dovrebbe eliminare la presenza di nichel. Anche i gioielli in acciaio chirurgico possono essere sterilizzati. Un piercing e/o gioiello prodotti in acciaio chirurgico possono essere più economici rispetto ad un piercing in titanio. 
  • NIOBIO: sempre un metallo, in precedenza usato, molto lucente, esposto alla luce tende ad avere una sfumatura bluastra. Un materiale, molto resistente, come per i precedenti. Anche lui come per il titanio può essere anodizzato (servizio protettivo che si forma sul gioiello e lo protegge dalla corrosione) in diversi colori. 
  • ORO (giallo o bianco): valido solamente se i carati (calcolati in base alla purezze dell’oro) sono tra i 14 e 18; poichè se la caratura è troppo bassa il gioiello rischia di essere troppo impuro e pertanto non è consigliato che venga a contatto con fori freschi, a differenza invece della superiorità dei 18k la lega diventa troppo malleabile e fragile, causando il distaccamento di micro-pezzetti di materiale.
  • PLATINO: un metallo molto prezioso, adatto alla gioielleria da piercing; Difficile da trovare poichè essendo molto prezioso è anche molto costoso, l’alto costo è dovuto anche alla difficoltà che si impiega nella sua lavorazione.
  • POLIMERI BIOCOMPATIBILI: sono tutti quei materiali in plastica come TYGON (PVC), PTFEE(teflon) o BIOPLAST, che se considerati biocompatibili potrebbero essere usati in alternativa a quelli metallici. Il bioplast è una plastica flessibile che può essere usata anche in una prima installazione, non è porosa ed ha la possibilità di essere sterilizzato in autoclave; Il TYGON invece risulta biocompatibile anche in campo medico, ma non per impianti, viene impiegato in alcuni studi nei surface proprio per la sua flessibilità (proprio per la sua flessibilità noi lo sconsigliamo nella realizzazione di un surface come già citato nel nostro blog).
  • VETRO: bisogna sempre controllare che tipo di vetro si va ad usare, poichè non tutti possono essere messi in autoclave, e quindi venir impiegati come prima installazione. La diversità dagli altri gioielli è che i gioielli in vetro sopratutto quelli di  piccole misure potrebbero risultare fragili, per questo quelli che maggiormente sono in commercio sono plug per stretching.

Alcuni materiali invece da evitare, per un piercing prima installazione

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(immagine via Pinterest)
  • ACRILICO: sconsigliato assolutamente per un piercing “fresco”,  non è autoclavabile, è fragile non adatto per essere usato in una prima installazione.
  • NATURALI e/o MATERIALE ORGANICO: osso, corno e legno indossati da molti ma assolutamente sconsigliati, non possono essere autoclavati perchè non sono adatti a sopportare le alte temperature dell’autoclave. E la loro composizione è porosa, quindi come già ribadito completamente sconsigliato.
  • ARGENTO STERLINATO: un materiale che viene sconsigliato non solo per un foro di prima installazione ma anche in un piercing guarito. Questo materiale tende ad ossidarsi, irritante per il corpo; oltretutto potrebbe formare una macchia scura di “sporco” sulla pelle e delle volte  potrebbe diventare anche permanente.
  • MATERIALI FASHION e/ NOVITÀ: sono tutti quei gioielli che vengono prodotti in grande quantità. Molto carini e trendy ma sconsigliati per essere indossati.

 

Per un gioiello di qualità, la finitura e la lucidità sono fondamentali, soprattutto in un metallo, come la finitura a specchio, l’alta lucentezza e la superficie super liscia. In caso venga indossato un gioiello in metallo che non presenta queste caratteristiche si rischia di danneggiare il foro. Poichè la presenza di irregolarità comporta la crescita di cellule irregolari, ritardando anche la cicatrizzazione. La ricottura in un metallo indica il processo di riscaldamento e raffreddamento che ne va a migliorare la qualità del materiale. Il materiale viene fatto riscaldare ad alte temperature e raffreddato a intervalli. La ricottura viene eseguita anche nel vetro per migliorarne la duratura.

La provenienza del materiale e del gioiello sono fondamentali per un gioiello di prima installazione, pertanto diffidate da chi consiglia l’uso di qualsiasi materiale se non si hanno allergie, potreste anche solo non essere a conoscenza di averla. 

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