Streching lobo?

Streching lobo?

Breve guida su come dilatare i vostri lobi, in maniera corretta senza creare danni con il “fai da te”.

Lo “stretching” o “dilatazione” in italiano, consiste nella maggior parte nell’allargare il diametro di un foro per poi successivamente inserire un gioiello di dimensioni maggiori. Nella maggior parte dei casi, questa “body modification” viene eseguita sui lobi alle orecchie, i più corraggiosi dilatano anche naso, labbra, guance, capezzoli, genitali … 

Una tradizione antica, usata ed effettuata anche nei riti tribali, con l’inserimento di un disco labiale, dilatando quindi il foro del labbro. In altri paesi invece venivano inseriti dei tappi di varie misure all’interno della narice del naso.

Per una corretta procedura, devono essere rispettati principalmente i tempi di attesa, materiali usati e la modalità su come eseguire questa “body modification”.

Non è semplice scegliere il materiale da usare, se non si hanno le adeguate nozioni, per tanto vi diamo alcuni consigli su cosa usare per dilatare il foro.

 

Di Seguito i materiali più adeguati da usare:

  • TITANIO: AST F-136 (Ti6Al4VELI) oppure titanio commerciale puro ASTM F-67. Il gioiello per essere usato deve essere lucidato a specchio per impedire a germi e batteri di depositarsi sulla superficie.

 

  • ACCIAIO DA IMPLANTOLOGIA O CHIRURGICO: ASTM F-138. Ci sono diverse opinioni tra i vari operatori del settore riguardo all’utilizzo di questo materiale. Esso infatti contiene al suo interno del NICKEL (sostanza che causa problemi di vario tipo nel corpo, come allergie). Grazie all’unione di diverse leghe e la lucidatura a specchio, il nickel stesso non viene QUASI del tutto sprigionato verso l’esterno. La Comunità Europea CEE ha classificato il materiale con il nome di biocompatibilità. A nostro parere questo tipo di materiale va usato a completa guarigione.

 

 

 

  • VETRO: quarzo fuso o vetro borosilicato, vengono considerati materiali sicuri e altamente biocompatibili.

 

 

 

  • ORO & PLATINO: Sono considerati materiali sicuri per l’utilizzo che dobbiamo farne. Purchè vengano lavorati con leghe che non contengano al loro interno agenti irritanti per il corpo.

 

 

 

  • POLIMERI BIOCOMPATIBILI: Materiali come il DELRIN e TEFLON possono essere usati in quanto hanno una buona composizione definita “compatta”, L’utilizzo di questo gioielli non viene raccomandato in quanto la superficie del gioiello risulta porosa, perfetta quindi per intrappolare germi e batteri. 

 

 

 

 

 

 

 

Di Seguito i materiali più adeguati da NON usare:

  • ACRILICO: usato da tutti ma assolutamente il meno consigliato per l’uso che si va a farne. Al suo interno sono contenuti dei gas che vengono considerati cancerogeni. Al raggiungimento del nostro corpo dei 36° gradi centigradi, queste sostanze vengono lentamente sprigionate, e assorbite dalla nostra pelle, creando problemi di varia natura, da reazioni allergiche all’assottigliamento del tessuto stesso.
  • FIMO: in quanto è una pasta modellabile, tossica per essere usata nel nostro corpo.

Sappiamo che scegliere da se il materiale non è semplice, se non si hanno le dovute nozioni.

Pertanto vi sconsigliamo di NON acquistare PLUGS E TUNNEL in internet, vengono importati da paesi asiatici, venduti a basso prezzo e pertanto realizzati con materiali scadenti. Anche un “semplice” foro, richiede di prestare attenzione su quanto andiamo ad inserire nel nostro corpo.

Effettuare uno stretching con CONI e/o SPIRALI è assolutamente sconsigliato in quanto, il materiale che li compone nei casi maggiori è l’acrilico, che come citato prima, non è adatto all’uso che si deve farne. La dilatazione con questa gioielleria viene effettuata spingendo il gioiello, per tanto non vengono rispettati i tempi di attesa, creando così dei danni al tessuto. Il passaggio forzato, crea delle lacerazioni in quanto possono formarsi dei BLOWOUTS,  un frenulo di pelle che si crea al livello del piercing e non del gioiello, da rimuovere o chirurgicamente o prestando molta attenzione e tempo. Tali cicatrizzazioni oltre a essere antiestetiche, possono formare infiammazioni e problematiche per gli stretching futuri, dolorosi e difficili. 

Il nostro consiglio se si vuole dilatare il lobo; è quello di affidarvi sempre a dei PROFESSIONISTI, in quanto possono seguirvi nel percorso della misura da voi desiderata. Per non creare: infiammazioni, tessuti lacerati e cicatrizzazioni ipertrofiche. In caso non abbiate voglia di aspettare i tempi di attesa adeguati potete sempre ricorrere allo SCALPELLING per tessuti molli, oppure attraverso l’utilizzo del DERMAL PUNCHING per la dilatazione di cartillaggini

 

 

 

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